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L'Istituto italiano di numismatica e la numismatica |
| L'antica passione della collezione di monete antiche che già esisteva al
tempo del Petrarca, che le raccoglieva e le studiava, ha appagato la passione e
l'entusiasmo degli umanisti e tutto ciò si è spesso tradotto in interesse scientifico. Oggi la situazione del mondo numismatico sia esso collezionismo o mercato dopo il periodo di grande attività con il Re numismatico Vittorio Emanuele III (1900-1944) che ha tra l'altro fatto fiorire i Musei e Studi scientifici non ancora superati sembra destinata ad una situazione di assoluta marginalità se non a passare infine alla clandestinità. Tale aria si respirava al convegno organizzato dall'Istituto Italiano di Numismatica, praticamente la Cultura numismatica "Ufficiale". Si è tenuto il 9 dicembre presso il Museo dei Gessi dell'Università "La Sapienza" di Roma sul tema: La storia mutilata, i ritrovamenti monetali dispersi; ed ha ottenuto anche il patrocinio del Ministero per i Beni Culturali. L'incontro ha anche accolto illustri ospiti stranieri ed ha visto anche la partecipazione del capitano dei carabinieri Deregibus del nucleo Tutela del Patrimonio Artistico, il Direttore Generale del ministero per i Beni Culturali Dott. F. Sicilia nonché il Dott. Graziani, vice capo del gabinetto del Ministero per i Beni Culturali che ha illustrato il quadro legislativo al riguardo del Disegno di Legge all'analisi della commissione Cultura della Camera dei Deputati sul commercio degli oggetti di interesse Storico, Artistico ed Archeologico; tra questi il punto quattro espressamente le monete. Tale studio prevede innanzitutto che i professionisti ed i collezionisti di monete dovranno comunicare alla competente soprintendenza, entro il termine di 180 giorni, dalla data della pubblicazione delle legge, una dichiarazione che tali monete erano di proprietà alla data di entrata in vigore della legge supportata dalle relative foto e descrittiva, idonee alla certa identificazione dei beni stessi ed ogni altra documentazione utile. La filosofia della legge è certamente quella di tutelare i beni numismatici e di dare una patente di legittimità alle monete circolanti nel mercato numismatico per distinguerle certamente da oggetti provenienti da scavi illeciti. Incredibile per le collezioni di monete la richiesta da parte del firmatario della legge, Walter Veltroni, di una documentazione così massiccia che è comprensibile per l'archeologia ma non certo per la numismatica. Chi ha realizzato questo disegno di legge nemmeno immagina l'enorme mole di monete delle collezioni private e degli stock dei commercianti, moltissime delle quali di valore infimo e certamente inferiore al costo di una semplice fotografia. Ma questo disegno di legge di antica visione statalista è stato pesantemente criticato in occasione di questo incontro da diversi docenti universitari presenti che lo trovano addirittura troppo blando. Il pretesto del convegno sulla fraudolenta dispersione dei tesori di monete scavati nel territorio, e che ci trova tutti d'accordo nel condannare e nel reprimere, ha portato alcuni membri dell'Istituto Italiano di Numismatica a condannare senza scampo i collezionisti ed i mercanti come tombaroli, ricettatori nonchè trafficanti di armi e di droga, spesso in aria di mafia. Particolarmente accanita la professoressa Sara Sorda. Altri interventi hanno anche auspicato l'inversione dell'onere della prova al collezionista in caso di perquisizioni e controlli. La Numismatica con la "N" maiuscola in Italia è già in condizione pietose, rari sono gli esperti numismatici nelle Sopraintendenze e cosa ancora più grave, rarissimi i contatti degli studenti con la "materia" del loro studio. Inoltre la fumosità e la mancanza di un regolamento di attuazione a reso la legge attualmente in vigore causa di notevoli incertezze e soprattutto malamente applicata tanto da ridurre il territorio al continuo depauperamento ed alla esportazione clandestina delle monete ritrovate. Ma i quasi sessanta anni di questa legge e dei suoi devastanti risultati, per questi accademici e soprintendenti, sono stati ottimi e se qualcosa non è andata per il verso giusto certamente la colpa è del collezionismo italiano che va ulteriormente represso! A nulla e valso ascoltare dalla stessa voce del Dott. Burnett del British Museum (ufficialmente invitato dall'Istituto Italiano di Numismatica) i successi ottenuti nel Regno Unito con la collaborazione del museo con le istituzioni locali, i collezionisti, i mercanti ed i cercatori con i loro metal-detector; anche grazie alla politica di grande liberalità che prevede, per i ritrovatori, un premio in denaro pari al valore dei beni stessi. Il convegno si e quindi concluso, quando la maggioranza dei partecipanti non era più presente, con una mozione da presentare al legislatore per abolire dal disegno di legge il punto che riguarda le monete per andarle ad inserirle nel capitolo, giustamente più severo, per i beni archeologi. Ben venga una nuova legge sul commercio che risolva o riduca sensibilmente il fenomeno della dispersione dei ritrovamenti; credo però che sia ugualmente importante fare qualcosa per la numismatica in Italia ritornando alla collaborazione tra accademici, musei, collezionisti, mercanti ed istituzioni estere (oggi assolutamente assente) per riportare il nostro paese tra quelli che oggi sono guida negli studi e nelle ricerche, che credo non sia un caso sono le nazioni che hanno le leggi più liberali. UMBERTO MORUZZI |